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DI SCIPIO, Agostino

Riflessioni sull’analisi della musica elettroacustica e informatica

1995d

lunedì 19 novembre 2007, di Rob Weale

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L’articolo illustra le carenze della musicologia nella prassi analitica delle opere elettroacustiche e sottolinea i concetti di téchne come generico dominio di analisi, e di timbro, come parametro portatore di forma. Nel primo caso cita i compositori per i quali è impossibile cogliere la portata estetica senza analizzarne la specifica téchne: la poiesi di Xenakis e di Risset, Scambi di Pousseur e Terminus di Koenig. Per quanto concerne il timbro, l’analisi di come il suono è composto e della disposizione nel tempo è fondamentale. L’autore ribadisce che, contrariamente al tradizionale concetto di sviluppo, nella musica informatica il materiale sonoro non preesiste ad alcun atto intenzionale; esso diventa categoria estetica che trova nel rapporto tra téchne e genesi timbrica la sua identit specifica. Autore individua in questa prassi una rottura del dualismo comporre i suoni e comporre con i suoni.

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